INTERPOLAZIONE  D'IMMAGINE  ESTREMA  IN  PHOTOSHOP:

A  CONFRONTO  MOTORE  INTERNO  E  DUE  PLUG-IN

 

 

23 febbraio 2007

I moderni apparecchi fotografici digitali, dotati di elevata risoluzione, ci hanno un po'abituato al delirio di onnipotenza,
lasciandoci coltivare l'idea che sia possibile ottenere ingrandimenti monstre, grazie al corposo file iniziale ed ai miracoli
dell'interpolazione; personalmente non amo particolarmente quest'ultima procedura, tuttavia può subentrare la necessità
di estratte dal file disponibile un poster di grandi dimensioni senza disporre di alternative; un po' per gioco un po' per
curiosità effettiva ho aperto in Photoshop CS2 un'immagine (in realtà utilizzo già CS3, ma i plug-in utilizzati non mi
funzionano sull'ultimo release), mettendomi nei panni dell'utente medio, del fotoamatore che non intende investire cifre
astronomiche in software di interpolazione altamente professionali, ed ho provato ad interpolare l'immagine addirittura
con un fattore +700%, utilizzando il classico tool di Photoshop immagine-dimensione immagine con ricampionamento
bicubico e due diffusi plug-in specifici: Digital Otuback Photo Upsizing ed il più professionale Genuine Fractals PrintPro
nel release 4.1; ho scelto l'abnorme fattore di interpolazione 7X perchè è il limite ragionevolmente accettato per Genuine
Fractals e consente certamente di apprezzare anche lievi differenze.

Il file di partenza è uno scatto che ho eseguito con la Canon EOS 5D utilizzando lo zoom EF 24-105mm f/4 L IS alla
focale di 100mm, con un tempo di otturazione di appena 1/80", messo in sicurezza dal sistema IS attivato; per comodità
ho utilizzato un piccolo ritaglio dell'immagine per non fare i conti con files dalle dimensioni enormi; allo scatto, eseguito in
RAW, non è stata applicata alcuna maschera di contrasto nè in versione base nè sui ritagli interpolati, per non falsare
la valutazione con artefatti estranei; ecco il risultato di questa piccola prova, veloce ed informale.




lo scatto originale a formato pieno, eseguito con la Canon EOS 5D e lo zoom
EF 24-105mm f/4 L IS, utilizzato alla focale di 100mm con diaframma f/8,
operando in  RAW alla sensibilità di 100 ISO; per non inficiare il risultato
non ho applicato maschera di contrasto ad alcuno dei file qui allegati;
la porzione effettivamente utilizzata è quella evidenziata dal rettangolo verde.
Il file originale misura 4.368 x 2.912 pixel, pari ad una stampa di
36,98cm x 24,65cm a 300 Dpi non interpolati

 

il ritaglio campione visualizzato al 100%; l'assenza di maschera di contrasto è
confermata dalla leggera morbidezza

 

i tre esempi a seguire sono dettagli di questa porzione interpolati a salire del 700%, il che corrisponderebbe
ad un file complessivo portato a 30.576 x 20.384 pixel, pari a 258,86cm x 172,55cm a 300 Dpi, ovverosia
un poster da 2,5 x 1,7 metri; naturalmente la visione al 100% del file interpolato 7X è poco realistica ed
esageratamente severa, dato che equivarrebbe alla critica osservazione del poster da 2,5 x 1,7metri da
circa 15cm di distanza, ma consente di verificare le differenze di comportamento!

 

l'interpolazione bicubica di Photohop è il sistema più comunemente utilizzato
dagli utenti non eccessivamente specializzati; ovviamente il dettaglio è molto
compromesso ma gli artefatti, pur presenti, non sono molto visibili (il file originale
era già stato salvato e poi riaperto in Jpeg, sia pure a qualità massima)




sostanzialmente deludente il risultato con DOP Upsizing: a parte la scarna
interfaccia utente (un lato in inches e la risoluzione in Dpi come unici fattori)
il risultato paga sul macrocontrasto, e la priorità data alla soppressione
degli artefatti causa un blurring generalizzato ed una percezione di
nitidezza evidentemente inferiore; tuttavia, in presenza di vistosi artefatti
Jpeg, potrebbe fornire un file più pulito ed utilizzabile

 

Genuine Fractals è molto quotato fra i plug-in di interpolazione dal costo
abbordabile, tuttavia la percezione di nitidezza unita alla soppressione degli
artefatti Jpeg viene messa in atto dal suo algoritmo con artefatti di altra
natura, con un rendering simile ai filtri artistici di Photoshop, come ad esempio
affresco; su altre immagini test, con soggetti a dettaglio critico, Fractals garantiva
una percezione di dettaglio leggermente superiore alla modalità standard di
Photoshop, replicando però questi artefatti "artistici"...

Com'è ovvio, la nitidezza apparente può essere incrementata con un accurato sharpening,
scegliendo un buon compromesso fra fattore, soglia e raggio per non evidenziare troppo
gli artefatti.

Naturalmente la prova è molto informale, ed interpolare in un colpo solo a +700% è un atto ribaldo ed anche
formalmente scorretto, tuttavia possiamo arguire che il tanto vituperato ricampionamento bicubico standard
di Photoshop costituisce comunque un buon compromesso fra senso di nitidezza e controllo degli artefatti
originali, inevitabilmente ingigantiti; i plug-in accessori sopprimono con maggiore efficacia gli artefatti ma
fanno scontare in qualche modo questo atout: DOP Upsizing con una maggiore morbidezza di dettaglio/contrasto
e Genuine fractals con artefatti propri; è bene ricordare che Photoshop dispone di un'altra modalità per
l'interpolazione a fattore elevato, che sfrutta un algoritmo asseritamente più sofisticato e che si mette in
atto con il cropping tool (la taglierina), inserendo manualmente i valori di destinazione e "croppando"
tutta l'immagine; naturalmente, affidandosi a laboratori/service esterni,è forse meglio fornire il file
originale non interpolato, delegando l'operazione ai software ben più sofisticati, in dotazione alle
strumentazioni di stampa digitale professionali.



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