NIKON  HN-12:  LO  SPECIALE  PARALUCE

PER  FILTRO  POLARIZZATORE  NIKON  DA  52mm

 

 

ABSTRACT

The original Nikon Polar filters of the 70s and the 80s for Nikkor lenses feature a different thread for both sides: 52mm + 60mm for the smaller model and 72mm + 86mm for the larger one; this unusual front thread permits to place a larger glass module, avoiding vignetting, but forbid to apply the conventional lens hood provided for the lens; to overcome this problem the Nippon Kogaku produced two special screw hoods: the HN-12 (with a 60mm thread) to fit the 52mm Polar and the HN-13 (with a 86mm thread) for the 72mm one; this lens hood consists of two threaded sections: the first alone is reccomended for the wideangle lenses, while both cascaded are dedicated to tele lenses. In this page you can see this particular lens hood and how it fits on the lenses equipped with Nikon Polar filter.

08/04/2012 - Pasqua di Resurrezione

Approfitto di questa indolente giornata di maltempo per descrivere un accessorio poco noto, scelto nella sterminata serie messa a disposizione dalla Nikon nel corso degli anni; i filtri polarizzatori originali Nikon degli anni '70 ed '80 (denominati Polar) venivano prodotti nelle misure da 52mm e 72mm ed erano caratterizzati dalle montature anteriore e posteriore a filetto asimmetrico: il modello più piccolo prevedeva un attacco obiettivi da 52mm ed un filetto anteriore da 60mm, mentre nel modello superiore queste misure passavano rispettivamente a 72mm ed 86mm: va da se che questi passi anomali impedivano di applicare sul polarizzatore i paraluce originali dedicati ai relativi obiettivi, senza contare l'eventuale vignettatura introdotta dallo spessore del grosso filtro...

Per ovviare a questo inconveniente la Nikon realizzò due speciali paraluce metallici con attacco a vite specificamente dedicati all'esercizio con il filtro Polar originale: il modello HN-12 (con filetto da 60mm) veniva abbinato al filtro da 52mm e la versione HN-13 era dedicata al Polar da 72mm.

 

 

La Nippon Kogaku - Nikon, nel tempo, ha realizzato una gamma di paraluce molto articolata e caratterizzata da differenti sistemi di fissaggio, a loro volta identificati da specifiche sigle: HR= a vite con struttura in gomma collassabile; HN= a vite; HS= ad inserimento rapido con anello di tenuta flessibile; HK= ad inserimento con nottolino di serraggio laterale; HB= con attacco rapido a baionetta; HE= per lunghi teleobiettivi con pivot di ancoraggio e nottolino di serraggio. Nell'illustrazione allegata ho riprodotto alcuni di questi paraluce: HB-24 (a baionetta per l'AF VR zoom-Nikkor 80-400mm f/4,5-5,6 ED D, uno dei più corpulenti della serie HB); HE-6 (per AF-Nikkor 300mm f/2,8 IF ED); HB-23 ed HB-25 (a tulipano con innesto a baionetta, per AF-S zoom-Nikkor 17-35mm f/2,8 ED D ed AF-S VR zoom-Nikkor 24-120mm f/3,5-5,6 ED D); HS-7 ed HN-6 (il primo ad innesto rapido, nuovo inusato, per noct-Nikkor 58mm f/1,2 ed il secondo, a vite, per il precedente Nikkor Ai 55mm f/1,2); HN-20 (a vite per Nikkor AiS 85mm f/1,4 in due versioni: lucido e satinato, più recente); HN-15 (a vite da 86mm, speciale per Nikkor 18mm f/4 con scanalatura per filtro Series IX); HK-14 (ad inserimento con vite di fissaggio, per Nikkor AiS 20mm f/2,8); HN-28 (a vite per AF zoom-Nikkor 80-200mm f/2,8 ED con finitura raggrinzente antigraffio); HS-14 (ad innesto rapido per micro-Nikkor 105mm f/2,8 AiS); HN-35 (a vite, uno dei modelli più particolari nato per il Nikkor 45mm f/2,8 Ai-P e letteralmente "imploso" per ridurre l'ingombro, con insolita finitura satinata cromo).

I paraluce appartenenti alla serie HS, seppure un urto involontario può sganciarli inavvertitamente, presentano un sistema di aggancio rapido estremamente pratico nell'uso, basato su un giro di filetto incompleto (aperto ad un'estremità) che può essere flesso tramite un pulsante a pressione, riducendo temporaneamente il passo e permettendo l'aggancio ed il disimpegno; questo tipo di paraluce era già disponibile nello storico sistema a telemetro Nikon S ed il relativo brevetto risale al lontano 1956; ecco un suo estratto.

 

Il tipo HE, dedicato a potenti teleobiettivi luminosi di grande diametro, presenta alcuni pivot piatti che calzano in una scanalatura nella testa dell'obiettivo e che vengono fissati grazie ad un nottolino a vite che fa sporgere uno di essi, garantendo un sicuro accoppiamento; anche in questo caso condivido il relativo estratto di brevetto.

 

E' interessante notare che, simultaneamente, anche il rivale Canon cominciò a produrre paraluce per i suoi teleobiettivi serie L dotati di un sistema d'ancoraggio praticamente identico: probabilmente ha trovato una scappatoia per aggirare il relativo brevetto Nikon...

 

Tornando all'assunto iniziale, i filtri specifici per polarizzatore concepiti negli anni '70 appartengono alla serie HN, dotata di attacco filettato, e sono realizzati in metallo anodizzato con finitura identica ai modelli standard.

 

La versione HN-12 (qui un esemplare nuovo, "sverginato" per queste foto) presenta una filettatura da 60mm e calza perfettamente sul filtro Polar originale Nikon da 52mm prodotto negli stessi anni.

 

Il filtro HN-12 è costituito da due sezioni distinte, avvitabili in cascata l'una sull'altra: il primo segmento (dotato di filettatura per avvitarlo sul polarizzatore e di indicazioni per l'uso) va utilizzato con le focali più corte, mentre il secondo settore, avvitato sul primo, garantisce una protezione maggiore ma richiede un angolo di campo inferiore, limitando l'impiego con focali più lunghe; notate come i due tronconi siano graficamente indicati, rispettivamente, da un punto bianco ed uno verde-turchese.

 

Le indicazioni grafiche, riferite ai punti colorati sul barilotto, sottolineano che il primo settore va impiegato da solo con obiettivi di focale compresa fra 35mm e 55mm, mentre i due segmenti abbinati (individuati dalla doppia linea bianca/verde) sono da impiegare con Polar abbinato a teleobiettivi da 85mm a 200mm. La focale minima è vincolata all'angolo di campo (un grandangolare più spinto del 35mm, con Polar e paraluce, produrrebbe vignettatura), mentre la massima dipende dal passo filtri: non esistevano infatti obiettivi Nikkor di focale superiore al 200mm f/4 con passo filtri da 52mm.

 

Il filtro Nikon Polar originale degli anni '70 era caratterizzato da soluzioni tecniche insolite: ad esempio, la filettatura interna da 52 non era fissa ma poteva ruotare di 180°, nell'ambito di due fondo-corsa costituiti da piccoli pivot metallici all'interno della montatura: questa soluzione consente di montate e smontare l'accessorio con facilità, dal momento che la parte mobile non ruota liberamente ma presenta un blocco fondo-corsa a 180° che permette di applicare l'adeguata coppia sia avvitandolo che svitandolo; d'altro canto, la rotazione limitata a 180° è comunque sufficiente ad esplorare tutti i piani di polarizzazione disponibili alla ricerca della posizione ottimale. La filettatura anteriore da 60mm calza sul primo segmento dell'HN-12 e questa configurazione funziona bene con focali corte come il Nikkor AiS 35mm f/1,4 dell'illustrazione; montando il secondo stadio l'impiego è limitato ad obiettivi con angolo di campo inferiore a circa 30°, come il micro-Nikkor 105mm f/4 Ai illustrato a destra.

 

In questa immagine il paraluce HN-12 è montato nelle due configurazioni possibili: a destra il primo stadio (freccia nera) è applicata al Nikon Polar da 52mm (freccia rossa), mentre a sinistra sono presenti entrambi i segmenti.

 

Un dettaglio ravvicinato che evidenzia il complesso ed i due riferimenti per i codici-colore; notate la godronatura sul primo segmento (impiegata per agevolare le operazioni di montaggio), esteticamente identica a quella presente sul Nikon Polar da 52mm coevo ed al quale era dedicato; naturalmente le stesse indicazioni e procedure valgono anche per il paraluce HN-13 ed i corrispondenti obiettivi Nikkor con attacco filtri da 72mm.

Abbiano dunque conosciuto meglio un insolito accessorio Nikon, forse figlio di logorrea eccessiva e che obbligava il cliente ad un ulteriore, imprevisto esborso economico dopo aver acquistato un già costoso polarizzatore originale Nikon: probabilmente la scelta di inserire lastre polarizzanti di misura ridondante allontanava il rischio di vignettatura ma sarebbe bastato uniformare il diametro delle due filettature per rendere del tutto inutile questa coppia di paraluce; naturalmente, da punto di vista del Costruttore, ogni necessità indotta in più significava un ulteriore prodotto venduto, e dal loro punto di vista il ragionamento non fa una grinza!

(Marco Cavina)

(testi, foto e attrezzature di Marco Cavina, dove non altrimenti indicato)

 


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